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Conversione di San Paolo PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Febbraio 2010 17:36

Come Paolo……. Anch’io

Chi mi ha chiesto di com’è andata la “Conversione di San Paolo”, io rispondo: bene! Forse ho esagerato un po’ ma ci sta. Per mia natura sono esigente forse un po’ pignolo, mi piacciono le cose fatte al meglio, con impegno ma sopratutto con passione e prima di chiedere queste cose  agli altri capi e ai ragazzi, lo chiedo a me stesso.  Devo dire che quest’ attività è stata preparata e vissuta con un certo impegno, sia da parte nostra che dai ragazzi.

Il tema: “ Come Paolo….. Anch’io” è piaciuto e così i ragazzi si sono divisi i compiti. Ai noviziati il compito di presentare l’uomo San Paolo, l’incontro fulminante con  Gesù sulla strada di Damasco, la “chiamata”, il suo cambiamento, i suoi viaggi come  testimone della Grazia di Dio. Questa presentazione conclusa con un gioco rivolto ai due clan, movimentato e divertente per verificare se erano stati attenti al lavoro presentato: sono stati attenti…..!!! I clan si sono soffermati sull’ ”anch’io”  del  tema dell’attività. Due momenti molto belli, ricchi di significato, coinvolgenti.  I due clan “La Vite” e “La Tartaruga”, hanno voluto confrontare e accomunare la figura dell’uomo Paolo con quella del R/S, su quelle che sono le debolezze, su quella che è la strada percorsa e da percorrere, su quella che è la testimonianza di fede con le difficoltà che s’incontrano e che con l’aiuto del Signore si riescono a superare; sulla consapevolezza della Sua presenza in ogni momento della vita, sulle scelte che quotidianamente tutti siamo portati a fare. La veglia si è finita con le meravigliose parole che il nostro Papa Giovanni Paolo II, ha pronunciato all’omelia ai Piani di Pezza proprio ai Rover e alla Scolte che nel lontano 1986 hanno partecipato alla route nazionale. Parole di una straordinaria realtà, di incoraggiamento proprio nell’imitare quella che è stata la vita dell’ Apostolo delle genti.

Straordinaria è stata la presenza di un Capo romano “de Roma”, Sandro, che ha condiviso con noi di staff la preparazione dell’attività. Proprio perché romano, i ragazzi hanno preparato (???) per la cena, tante pietanze tipiche della nostra bella Sicilia e che nonostante la pioggerellina e il freddino, abbiamo gustato e apprezzato! Anche questo un momento di comunità e fratellanza che ci ha unito, in verità anche per il freddo!!!

Un grande momento, tutti lo abbiamo vissuto domenica mattina. Il nostro caro Sandro dopo la parte conclusiva della catechesi iniziata da noi capi il sabato in diversi momenti, ci ha raccontato della sua vita, di come giovane come tanti, lontanissimo dalla fede, ha sentito la chiamata del Signore e di come Lui è intervenuto sulla sua vita. Ci racconta che ha sentito di dedicare parte della sua vita al prossimo e comincia così ad andare a Lourdes per fare il barelliere e toccare con mano la sofferenza e lì in tutti i malati vede il volto di Cristo. In occasione di uno dei viaggi, incontra una ragazza con la quale si fa fidanzato e passa con lei qualche anno. Sentiva però che non era quello l’amore che cercava, lascia la ragazza, lascia il lavoro e inizia il suo cammino presso un convento di Frati Francescani. Oggi Sandro è Fra Sandro, un Frate Francescano, Capo Scout, che si occupa principalmente dei campi di specializzazione e lavora a tempo pieno presso il “Policlinico Gemelli” a Roma, dedicandosi insieme ad altri cinque Frati, a tutti i bambini del reparto pediatrico, del reparto di oncologia pediatrica e al reparto di ginecologia oncologica. Ci ha raccontato che vive nella sofferenza ma che essa stessa gli permette di incontrare ogni il Signore!

Il racconto di Fra Sandro ha “preso” tutti noi. Devo dire che io (e non solo), mi sono emozionato. Le parole sono state toccanti e ritengo abbiano suscitato delle intime riflessioni su ciascuno di noi. Alla testimonianza è seguita una riflessione di Fra Sandro sul come si vive la Chiesa, su come si vive la fede, sull’amore da donare al prossimo!

I ragazzi hanno salutato Fra Sandro con la certezza di avere incontrato una bella persona che ci ha testimoniato che basta sapere ascoltare e avere pazienza, che si può incontrare Gesù e diventare Suo apostolo; ci ha dimostrato che non è poi tanto difficile camminare sulla strada della santità e le occasioni per farlo, è certo, lo scoutismo ne è un mezzo!

Buona Strada Fra Paolo.

Grillo Solitario

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 00:32
 
 
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