Assemblea Zonale....Com'è andata????????

Le foto!!!!

Se qualcuno aveva dubbi sulla salute della nostra zona, bastava si trasformasse in mosca e venire a ronzare nei pressi del posteggio della zona attrezzata di mustigarufi. La strada, parlo della mosca, l’avrebbe potuto fare comodamente posandosi da uno zaino all’altro senza problemi. Si sarebbe accorta sicuramente, che sabato alle 16  minuto più minuto meno, tutti i capi,ed erano in tanti, cominciavano a salutarsi e a ritrovarsi. Il clima era dei più gioiosi, forse la nostalgia di un tempo passato e la presenza di tanti giovani (capi), insomma tutto faceva presagire che si sarebbe passato un weekend all’insegna della fraternità e dell’allegria. C’ erano tutti o quasi, si aspettava un noto, non il resp. di zona, capo. Si è capito solo dopo di chi si trattava e sicuramente era giustificato. Utilizza per gli spostamenti, una vettura speciale. Lui, l’ha chiamata scoutmobile. Gli fa fare di tutto, la carica a dismisura, zaini, tende ma soprattutto cibo che serve interamente allo stesso capo per il personale sostentamento.

  La scoutmobile così caricata va pianissimo e quindi, a detta dello stesso, ecco il motivo del ritardo! Va beh, giustificato < ma ora basta, smettila di mangiare e mettiti in cerchio dobbiamo fare la preghiera e poi zaini in spalla e partenza>.Le indicazioni erano di dividersi e fare strada a tre per conoscersi meglio,  
ma quale! Tutti erano con tutti e la strada è sembrata una passeggiata, in effetti, lo era. Poco più di una mezz’oretta, l’entrata nel demanio e il buon pellerossa IVAN ha riunito tutti in cerchio per raccontarne una delle sue, per chi non fosse stato attento il senso era “ognuno deve giocare la sua parte” se si vuole dare un significato dell’essere capi scout. Qualche centinaio di metri ed erano arrivati a SANTALENA. Per qualcuno che non andava lì da un po’ di tempo, è stato un ricordo di tante attività fatte con i ragazzi, campi invernali, route, cacce e aperture d’anno. Ricordi che aiutano ad andare sempre avanti che spingono a continuare ad entusiasmare i capi più giovani che indubbiamente hanno bisogno dell’esempio di quelli che sono cresciuti ....... ma mai troppo!
L’accoglienza è stata improntata sull’essenzialità, la mosca avrebbe spizziculiato qualche biscottino tanto per gradire, ma forse è stato tutto studiato perché la sera questi ragazzi hanno organizzato una bella gara di cucina.
Allora, giù a prendere le macchine e la scoutmobile e poi tutti a preparare sta gara. Non parliamo di quello che hanno preparato. Tutti, tutti erano intenti a fare qualcosa, è questo lo spirito degli scout. Si sono viste fare le cose più varie, dalla salsiccia pancettata ai fusilli ad insalata, dai sei polli persi sottoterra da una coca ai tramezzini di un’altra, twist, bughi bughi e rock and roll chi più ne ha più ne metta, dolci da fare invidia ai più titolati chef delle squadriglie. Ragà devo dire, questi capi si sono comportati veramente bene, si sono giocati, anzi hanno giocato veramente e bene.
Come ogni attività scout, la sera: “Fuoco di bivacco”. Lì, chi più chi meno, ha dato il meglio di se stesso, certo i ragazzi sono i ragazzi ma anche i capi danno carte se si impegnano. Qualche momento d’espressione con scenette di tradizione e gli immancabili bans dove il maggiore divertimento era il non riuscire a finirli mai, troppo difficili per i capi.
Quando la curva del sonno ha raggiunto il suo massimo il buon Totò, aprendo gli occhi ha consigliato di chiudere il fuoco, l’aguni, il canto della sera e a nanna. Le tende erano montate l’una accanto all’altra, era quasi un “condominio”. La mosca ha trovato alloggio nella tenda di tre ragazze, non l’avesse mai fatto, le tre hanno ciarlato per quasi tutta la notte, parlavano di zecche, tarzanelli e di un massimo (massimo chi?).
Qualcuno senza avere ricevuto il permesso si è portato dietro la motosega e si è messo d’impegno a lavorare per tutta la notte. Il mistero è stato che chi ha adoperato l’attrezzo in questione, la mattina si è svegliato pimpante, gli altri che sono stati costretti ad ascoltare, sono stati solo in grado di distinguere i vari modelli delle motoseghe
Per un’indicazione sbagliata, la sveglia è stata data mezz’ora prima del previsto, non solo, gli svegliatori incaricati, Michele e Mimmo, hanno corso un gran rischio, quello di essere catapultati fuori dal campo senza colazione.
Devo dire che la mosca ha notato che purtroppo ad inizio di giornata non è stata fatta alcuna preghiera comunitaria, nessuno ha preso l’iniziativa. Sicuramente non capiterà più, ognuno si deve sentire in dovere di proporre il momento di preghiera anche se non previsto......... che diamine, sono capi!
Il fatto che la sveglia è stata data così presto, ha fatto sì che il momento assembleare potesse cominciare in orario, sicuramente dopo l’arrivo dei capi che non hanno dormito al campo. Il tempo era bello, il clima sereno, la panza piena, si perché il buon Fabio e la paziente Celina, si sono preoccupati di raggiungere il campo con un vassoio di cornetti giganti. In quel momento c’è stato un attimo di tensione. Si, Nuccio si è per un attimo impossessato del vassoio, non si è capito cosa ne voleva fare!?!?! Tutto è rientrato, Nuccio ha riconsegnato tutti i cornetti e di lì a poco, è stata dichiarata valida e quindi aperta, l’assemblea.
Relazioni degli incaricati sulle attività di branca, mediamente positive ma con propositi ed inviti a fare un po’ più “del nostro meglio” per  rendere le stesse attività, più interessanti e più “partecipate” a tutti i livelli, sia di capi che di ragazzi. Sono state approvate alcune mozioni tra cui una sorta di apertura / cerimonia di tutti i gruppi

della zona cogliendo l’occasione del centenario, ed entro i primi d’ottobre, per permettere la partecipazione del Vescovo, sempre che gli impegni di S.E. siano compatibili con data, luogo, tempo, temperatura, umidità e........... altro.Vedremo!
L’altra mozione approvata è stata quella di trovare una soluzione al problema autorizzazioni del demanio forestale. Come tutti sanno, il bosco non è l'ambiente naturale dello scout, lo scout deve fare attività al chiuso delle mura della sede e può fruire del bosco solo in limitati periodi dell’anno. Deve chiedere giustamente le autorizzazioni, ma secondo un calendario stabilito ad inizio anno, i branchi non possono fruire delle strutture perché secondo il regolamento numero .....comma.... legge regionale...... che interessa a noi della burocrazia! Il dato di fatto e che i lupetti hanno enormi difficoltà a fare attività utilizzando le strutture che sono tante, comode ma indisponibili. E’ importante fare notare che in altri luoghi dipendenti da altre direzioni forestali, tutte queste difficoltà si superano.
Una raccomandazione è stata proposta e cioè di sensibilizzare attraverso i capi gruppo tutti i capi, a partecipare agli eventi zonali, ma c’erano tutti i capi gruppo?!?!?!?!
Bene, a questo punto fulcro dell’assemblea, la nomina della responsabile zonale e di due membri del comitato, due per dimissioni e uno per scadenza. Un sincero ringraziamento a tutti e tre, Enza, Gianni ed Ivan. Con la ormai solita serenità, sono stati proposti la bella Viviana per l’incarico di resp.zonale, l’altrettanto bella Angela e i ........... Rino e Zizzo per il comitato. Unanimità per Viviana e chi se la perdeva questa bella mamma, mentre per il comitato Angela e Zizzo. Rino, pur avendo preso tanti voti, non è riuscito ad essere eletto ma nonostante ciò, secondo il suo sempre vivo spirito di servizio, si è messo a disposizione ugualmente. L’augurio di un buon lavoro a tutti, le premesse ci sono!

Sono stati rispettati tutti i tempi, strano, ma vero, l’assemblea è stata chiusa avendo rispettato tutti i punti dell’ o.d.g..
E’ arrivato l’infaticabile Don Pippo che ha celebrato la Santa Messa e che giustamente ha rilevato che solo la metà dei capi presenti hanno preso l’Eucarestia
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I commenti sono superflui!
A parte questo “piccolo” appunto, si è avuto l’impressione che la Santa  Messa sia stata profondamente sentita, è come se tutti insieme con l’”aiuto di Dio” approfittando di questo momento comunitario, si fossero ricaricati per essere pronti a donarsi maggiormente nel servizio per gli altri.
Dopo la celebrazione Eucaristica, un breve controllo di tutto il campo e poi abbracci e baci con il proposito di mantenere il clima delle attività zonali così come lo è stato questo.
Chi legge, si chiederà che fine ha fatto la mosca, senza capire che la mosca sono io. Ho avuto modo, posandomi sulla testa di questo o sul naso di quello, di sentire le sensazioni di quest’attività e pur ammettendo che, secondo qualcuno, momenti di formazione o di confronto,  non ce ne sono stati poi tanti, devo dire che a tutti i presenti, l’attività è piaciuta tantissimo. E’ stato un momento dove i capi giovani per la prima volta hanno capito chi è la Zona, che le assemblee non necessariamente devono essere “pallose” e che si fa scoutismo divertendosi. Sicuramente momenti seri e di formazione ce ne saranno, ma dovranno essere sempre vissuti con leggerezza e gioia.
Mi auguro di rivedere tutti i capi della Zona Castelli Nisseni, così come li ho visti in questa attività, anzi sempre più gasati e desiderosi di fare sempre meglio e come dite voi…Buona strada!!


La mosca ronzante